Liguria Gate 

Liguria Gate, Cozzani nega gli addebiti e chiede la libertà

Interrogatorio di garanzia, Cozzani ha detto di non essere più capo di gabinetto di Giovanni Toti (anche lui ai domiciliari) e che si dimetterà quando gli saranno revocati i domiciliari. Cadrebbero, così, le esigenze cautelari

Matteo Cozzani, difeso dall’avvocato Massimo Ceresa Gastaldo, interrogato dal gip Paola Faggioni alla presenza del pm Luca Monteverde, ha negato gli addebiti. Lo dice proprio il suo legale che ha spiegato che però, al momento, non ha voluto entrare nel merito per studiare meglio le carte che lo accusano. Avrebbe, però, manifestato l’intenzione di rispondere appena letti gli atti.

Cozzani, indagato per corruzione aggravata dall’aver agevolato la criminalità organizzata, ha detto di non essere più capo di gabinetto del presidente e che si dimetterà quando gli sarà concessa la libertà. Non avendo più ruolo in regione, cadrebbe il presupposto della reiterazione del reato e verrebbero, quindi, meno le esigenze cautelari.

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